La Russia vieta a Jim Carrey l’ingresso nel paese

La Russia Vieta A Jim Carrey L'ingresso Nel Paese
Jim Carrey è nella lista dei 100 canadesi che non possono entrare nel territorio russo. La Russia risponde alle sanzioni decise da Ottawa. Le sanzioni canadesi, prese ad ottobre, avevano colpito cronisti e attori russi.

Come riporta una nota del ministero degli Esteri russo, la decisione è stata presa per “la pratica dell’attuazione da parte del regime del primo ministro Justin Trudeau di sanzioni contro i leader della Russia, i suoi politici, i suoi parlamentari, i giornalisti e le personalità culturali”.

Nella lista dei 100 cittadini canadesi banditi dal territorio russo, ci sono l’attore Jim Carrey protagonista di The Mask e The Truman show, la scrittrice Margaret Atwood (autrice del romanzo cult ‘Il racconto dell’ancella’) e diversi giornalisti, tra i quali Paul Workman di CTV e Margaret Evans di CBC, Caroline Xavier, capo del Communications Security Establishment, che Mosca ha accusato di “coinvolgimento diretto nella formazione di una politica antirussa aggressiva”.

Il celebre comico, 60 anni, in uno scambio di messaggi con Margaret Atwood sui social all’autrice che ha scritto: “Accidenti io e Jim Carrey avevamo programmato un weekend a Mosca, vorrà dire che vireremo su Kiev”, ha risposto: “Temo che il peggio sia accaduto. Siamo banditi dalla Russia, ma i problemi di 100 canadesi non valgono una montagna di fagioli in questo pazzo mondo. Avremo sempre Parigi” ha aggiunto, citando la famosa battuta di Humphrey Bogart in Casablanca.

Jim Carrey di recente in un’intervista rilasciata ad Access Hollywood ha annunciato il ritiro dalle scene, affermando che il film in uscita nelle sale italiane il prossimo 7 aprile ‘Sonic Il Film 2’ potrebbe infatti essere l’ultimo della sua carriera.

“Mi sembra – e questa è una cosa che non sentirai mai dire da una celebrità – mi sembra di avere abbastanza. Ho fatto abbastanza. Io sono abbastanza”.

L’attore in passato ha anche sofferto di depressione e adesso sembra intenzionato a volersi dedicare alla pittura e alla vita spirituale, lasciando tuttavia una porta aperta a eventuali lavori futuri nel mondo del cinema:

“Se gli angeli mi portano una qualche sceneggiatura scritta con inchiostro dorato che me la fa sentire come una cosa molto importante da mostrare alla gente, allora potrei continuare. Ma mi prendo una pausa. Mi piace davvero la mia vita tranquilla, amo davvero dipingere e amo davvero la mia vita spirituale”.